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Via vai

Pubblicato 8 Gennaio 2025 Nord Milano

VIA VAI – L’ATELIER DEL SOLE PUNTO D’INCONTRO TRA CARDO E DECUMANO nel quartiere S.Eusebio – Cinisello Balsamo

Slow Food Nord Milano protagonista del progetto intergenerazionale di Cibo e Coesione Sociale

Preparare, condividere il cibo, oltre ad essere un gesto nutritivo, è anche un atto sociale.

Il progetto è stato avviato a gennaio del 2024 con un’intervista collettiva diretta alle ospiti della RSA Il Sole durante la quale ciascuna ha menzionato piatti della propria tradizione o che in precedenza amava preparare.

Tutte molto coinvolte e felici di poter condividere i loro ricordi con noi e con le altre compagne, ma soprattutto impazienti di cominciare i laboratori, desiderose di collaborare nella realizzazione dei loro piatti preferiti.

Ad aprile ha avuto luogo il primo laboratorio durante il quale sono stati preparati pasta e patate e polpettone.

Le ospiti si sono subito rimboccate le maniche ed hanno cominciato a tagliare le verdure per la preparazione del condimento per la pasta e del polpettone.

Una volta avviata la cottura, le signore hanno messo le mani in pasta e si sono prodigate nella realizzazione dei maltagliati cominciando dall’impasto a base di farina e uova, passando alla “nonna papera” per preparare le sfoglie e finendo con il passaggio della rotella per formare i maltagliati.

Degustazione apprezzata da tutte, con molteplici bis.

Ad ottobre è stata preparata la parmigiana, altra pietanza molto gettonata durante l’intervista. Si è optato per una preparazione non molto pesante evitando di friggere le melanzane, ma, una volta spennellate d’olio su entrambi i lati, sono state fatte rosolare sia in forno sia in padella (per accelerare i tempi). Nel frattempo si è preparato un sugo con salsa di pomodoro ed infine sono state composte le teglie con melanzane, scamorza,  parmigiano e salsa di pomodoro. Durante la degustazione, malgrado l’idea che “il fritto è sempre il fritto”, anche la versione light ha fatto richiedere svariati bis.

A novembre, per accontentare la richiesta di gnocchi al ragù, si è voluto contestualizzare un ingrediente propriamente autunnale e si è deciso di fare gli gnocchi a base di farina e zucca. Il condimento è stato eseguito senza soffritto, sfruttando solo i grassi della carne e abbondando con la quantità di sedano, carota e cipolla in modo da farne risultare un piatto unico con un’equilibrata presenza di parte vegetale. Durante la cottura del ragù le signore hanno eseguito gli gnocchi dando loro la forma di piccole sfere ed erano tutte divertite nel vedere aumentare nei vassoi la quantità di palline arancioni accuratamente infarinate per non attaccarsi tra di loro. Il contrasto tra un ragù molto saporito e gli gnocchi dolciastri, ha riscontrato molto successo con la conseguente richiesta, anche questa volta, di parecchi bis.

L’ultimo laboratorio del 2024,  avvenuto a dicembre, ha visto come protagonisti i bimbi dell’ultimo anno della scuola materna Giolitti, affiancati dalle ospiti, felicissime di condividere con loro un momento divertente e di approfittare di quello stesso momento per tornare nel passato e sentirsi, anche se per poco, ancora un po’ “bimbe”.

L’idea di partenza era donare ai piccoli ospiti dei semi da piantare e far crescere, per cui si è dovuto pensare ad una preparazione che, oltre ad essere di facile e veloce esecuzione (dati i tempi stretti di cui si poteva disporre), avesse tra gli ingredienti il prodotto finito derivante da semi. Si è optato per le piadine farcite con crema alle nocciole. Per accelerare i tempi l’impasto, eseguito con farina, acqua, lievito madre, olio d’oliva e sale, è stato preparato il giorno prima, in modo da essere pronto per essere steso dai bimbi che, con tanto di mattarello ed olio di gomito, hanno dato ai loro panetti la forma circolare; ogni piadina è stata messa a cuocere e restituita a ciascuno per essere farcita con crema alle nocciole, imbustata e conservata per la merenda pomeridiana.

Alla fine del laboratorio è stata tenuta una piccola lezioncina sulle fave di cacao, da cui si estrae uno degli ingredienti principali della crema utilizzata, e su come poter seminare le nocciole. Tutti molto interessati ed incuriositi hanno ascoltato intervenendo attivamente alla discussione.

Al momento dei saluti ogni bimbo ha ricevuto un sacchettino contenente alcune fave di cacao, qualche nocciola ed un foglio con relative indicazioni per poter seminare le nocciole ricevute. I ragazzini si sono diretti verso l’uscita ordinatamente con la loro piccola produzione ed il compitino da eseguire.

Per gennaio sono previsti gli ultimi due ulteriori laboratori. Il primo vedrà ancora le signore impegnate nella preparazione di un altro piatto molto richiesto: i pizzoccheri. Il secondo laboratorio sarà una replica di quello avvenuto a dicembre con i bimbi.

La CONDIVISIONE  è stata una costante fin dal giorno dell’intervista e sempre presente ad ogni incontro, dalle preparazioni alle degustazioni finali. Tutto lascia ben sperare in una continuità di questa interessante collaborazione con Il Consorzio Residenze del Sole Consorzio sociale soc. coop

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